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UNIONE EUROPEA
L'Unione europea (UE) è una famiglia di paesi europei democratici che si
sono impegnati a lavorare insieme per la pace e la prosperità. Non è
uno Stato che si propone di sostituire gli Stati esistenti, nè è una
semplice organizzazione per la cooperazione internazionale. È qualcosa di
unico. I suoi Stati membri hanno creato una serie di istituzioni comuni a cui
delegano una parte della loro sovranità in modo che le decisioni su
questioni specifiche di interesse comune possano essere prese democraticamente a
livello europeo.
Storicamente, le radici dell'Unione risalgono alla seconda guerra mondiale. L'idea
è nata perchè gli europei erano fermamente decisi a evitare che si
verificassero nuovamente distruzioni e stragi simili. Nei primi anni, la
cooperazione coinvolgeva sei paesi e riguardava soprattutto il commercio e
l'economia. Oggi l'UE accoglie 25 paesi e 450 milioni di persone e tratta
un'ampia serie di questioni che toccano da vicino la nostra vita quotidiana.
L'Europa è un continente con molte tradizioni e lingue diverse, ma anche
con valori comuni da salvaguardare quali la democrazia, la libertà e la
giustizia sociale. Essa dà impulso alla cooperazione tra i popoli d'Europa,
promuovendo l'unità nel rispetto della diversità e garantendo che le
decisioni vengano prese il più possibile a contatto con i cittadini.
Nel mondo del XXI secolo, caratterizzato da una sempre maggiore interdipendenza,
è sempre più necessario che ciascun cittadino europeo lavori insieme
ai popoli di altri paesi animato da curiosità, apertura e
solidarietà.
ALCOTRA
Il Programma d'Iniziativa Comunitaria Interreg III A Alcotra
è stato
notificato dalle amministrazioni italiane e francesi alla Commissione Europea in
data 4 dicembre 2000 e approvato ufficialmente in data 12 novembre 2001 con
decisione (CE)01/2768.
Alcotra fa parte della sezione A (cooperazione transfrontaliera)
dei Programmi di
iniziativa comunitaria Interreg ed è il terzo programma di cooperazione tra
Italia e Francia che interessa i territori situati lungo il confine continentale
tra i due Stati.
I due precedenti periodi di programmazione hanno cofinanziato 409 progetti per un
totale di 220 milioni di euro destinati alla cooperazione transfrontaliera e allo
sviluppo dei territori di confine.
MINISTERO DELLA CULTURA E DELLA COMUNICAZIONE FRANCESE
Le premesse di una politica culturale in Francia si possono far risalire ai primi
secoli del regno della dinastia dei Capeti. Fu per esempio San Luigi che
appoggiò la fondazione della Sorbona, messa in atto da Robert de Sorbon nel
1257.
In seguito, la politica culturale della monarchia francese si espresse sotto
l'aspetto del mecenatismo che raggiunse i massimi risultati nell'epoca
rinascimentale. Fu in questo periodo storico, durante il regno di Francesco I,
che nacque la prima Istituzione culturale dello Stato francese: Il Collegio di
Francia.
Questa politica assumerà in seguito un aspetto più nettamente
patrimoniale con il regno di Luigi XIV e con il censimento e la conservazione
dell'interezza dei possedimenti monarchici.
Infine, dopo la rivoluzione e soprattutto a partire dalla terza repubblica,
la politica culturale francese andrà ad assumere una nuova dimensione:
quella dell'educazione, votandosi alla missione di trasmettere la ricchezza e
l'accessibilità della cultura a tutto il popolo francese.
REGIONE PIEMONTE
Cultura del fare, fiducia nella tecnica e nella modernità, voglia di sfide,
predisposizione ad essere impresa. È questo il "circuito virtuoso" che da
almeno 300 anni consente al Piemonte di superare i momenti difficili o diventare
leader nelle nuove sfide.
La voglia di modernità è l'elemento base della cultura del
Piemonte:
terra di frontiera che ama sperimentare e produrre. La capacità
di "ingegnerizzare" sogni e sfide è invece il collante che cementa tutte le
eccellenze del territorio. Modernità come istinto, dunque, e
ingegnerizzazione come metodo.
Il Piemonte è più laboratorio che vetrina e questo lo rende forte
quando "c'è da fare" ma fortissimo quando "c'è da cambiare". E il
mutamento, oggi, non è più una variabile epocale o un accadimento,
il mutamento è lo scenario quotidiano in cui i sistemi territoriali vivono
e si misurano tra loro. Il mutamento è il terreno sul quale si costruisce
il futuro.
DIRECTION REGIONALE DES AFFAIRES CULTURELLES DE PROVENCE-ALPES-COTE-D'AZUR (DRAC-PACA)
Le direzioni regionali degli affari culturali (DRAC) sono di
recente creazione.
Nate ufficialmente nel 1977, hanno conosciuto negli ultimi quindici anni una forte
crescita in efficienza e volume di iniziative gestite.
Le DRAC, sotto l'autorità del prefetto della regione e dei
prefetti del
dipartimento, contribuiscono all'applicazione della politica culturale dello stato
francese.
Le DRAC sostengono la creazione artistica, la diffusione della
cultura a favore di
tutta la popolazione francese, l'insegnamento artistico, la ricerca,
la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. I settori
d'intervento vanno all'archeologia, all'etnologia, ai musei, agli archivi,
ai libri e alla lettura, al teatro, alla musica, alla danza e al cinema.
Le metodologie d'azione sono la consulenza, l'informazione, la sovvenzione, la
documentazione e la ricerca.
ASSOCIAZIONE CULTURALE MARCOVALDO
Nata a Caraglio nel 1990 su iniziativa di persone attente alle più varie
espressioni culturali, l'Associazione ha tutt'oggi nella promozione culturale la
sua "mission" principale.
Il nome che l'Associazione ha scelto rimanda al protagonista di una delle più
celebri opere di Italo Calvino. Marcovaldo vive le sue giornate dominato dal
desiderio di indagare e interpretare la realtà contemporanea: questa
attenzione è il cardine sul quale è stato sviluppato il percorso in
cui si è impegnata, fin dalla sua nascita, l'Associazione.
Poichè il numero di lenti attraverso le quali è possibile guardarsi
attorno è infinito, ogni percorso rappresenta un modo unico e originale per
rapportarsi alla realtà, al mondo delle cose, delle persone e dei
pensieri.
Le numerose iniziative culturali promosse sul territorio della provincia di Cuneo
nel corso degli anni hanno avuto il loro centro focale nell'uomo.
Si è quindi cercato di dare spazi adeguati e stimoli di ricerca alle varie
forme espressive dell'uomo.
Lo "spazio" di Marcovaldo è venuto sempre più affinandosi nel tempo:
la promozione dell'arte e della cultura, da una fase creativa esclusivamente
affidata all'entusiasmo e al volontariato, è arrivata ad attuare un vero
salto di qualità, acquisendo gradualmente requisiti professionali che si
stanno rivelando vincenti.
ALPES-DE-HAUTE-PROVENCE
Il Dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, un territorio di
diversitá tra le Alpi ed il Mediterraneo
Dipartimento di alta e media montagna, dai paesaggi contrastanti,
le Alpes-de-Haute-Provence uniscono le influenze provenzali ed alpine.
Occupa una posizione centrale con una frontiera comune con gli altri 5 dipartimenti
della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur
e la Regione Piemonte in Italia verso Est. Comprende 200 comuni su una superficie di circa
7.000 km² con una popolazione di 139.561 abitanti, è al 94o posto tra i
dipartimenti francesi.
La densità della sua popolazione è di 20 abitanti al chilometro quadrato.
Più della metà della popolazione abita in 8 comuni, il resto è
distribuito negli altri 192 comuni del dipartimento, dei quali 105 contano meno
di 200 abitanti
DIREZIONE DELLA CULTURA DEL CONSEIL
GENERAL DES ALPES-DE-HAUTE-PROVENCE
Il Conseil général
des Alpes-de-Haute-Provence è una collettività territoriale
amministrata da un assemblea costituita da 30 consiglieri generali presieduto da
Jean-Louis Bianco, deputato.
La Direction de la culture è un servizio
del Conseil général che ha per missione il realizzare la politica
culturale del dipartimento articolata attorno agli obiettivi seguenti:
Lanciare delle azioni che rispondano al desiderio
di diffusione cultural a livello rurale per il più largo pubblico possibile.
- creazione di manifestazioni ed avvenimenti a livello dipartimentale
- diffusione della cultura scientifica e tecnica per studenti e grande pubblico
- gestione e messa in rete di musei ed installazioni culturali e scientifici valorizzanti
il patrimonio e l'identità culturale del dipartimento
- coordinamento e opera sinergica per l'insieme dei servizi culturali
Realizzare una politica di sostegno delle iniziative derivanti da comuni,
associazioni o privati:
- attraverso il supporto alla creazione, allo sviluppo e alla diffusione della cultura in tutte
le sue forme sulla totalità del territorio dipartimentale,
- attraverso il supporto alla realizzazione di strumenti culturali o rivolti alla
valorizzazione e la conservazione del patrimonio
- attraverso il consiglio tecnico per la nascita di progetti
Realizzare una politica di gestione del territorio appoggiandosi
su strumenti culturali strutturanti ma anche di prossimità
per favorire l'accesso alla cultura da parte del maggior numero possibile
di persone e la nascita di un offerta di turismo culturale che attragga il grande
pubblico basato su di un trittico originale che racconta la storia
dell'universo, della terra e dell'uomo.
Il suo budget è superiore ai 4,5 milioni di euro e questo rappresenta
il 3 % del budget generale del Conseil général des Alpes-de-Haute-Provence.
HAUTES-ALPES
L'attività principale del dipartimento è il turismo
con una capacità di accoglienza di 323.418 letti dei quali
165.580 per strutture commerciali.
Nel 2002 il dipartimento ha registrato oltre 21,5 milioni di notti turistiche
che si suddividono in 7 milioni l'inverno, da dicembre ad aprile, e 14 milioni
il resto dell'anno, da maggio ad ottobre.
Per quanto riguarda i mesi di luglio ed agosto, su una base media di 5 anni,
dal 1998 al 2002, le Hautes-Alpes realizzano oltre 4 milioni di notti in luglio
e oltre 7 milioni di notti in agosto.
ISERE
Il Département de l’Isère
fa parte degli otto dipartimenti della Regione Rhône-Alpes.
Comprende 533 comuni ripartiti su 7.500 km² di superficie.
Su una popolazione di oltre 1.100.000 abitanti più di 400.000
si concentrano nell'agglomerato di Grenoble (59.000 studenti) mentre 491
comuni contano meno di 5.000 abitanti.
Come per il comune, il dipartimento è una collettività
territoriale amministrata da un assemblea costituita di uomini e donne eletti
a suffragio universale diretto: i suoi 58 consiglieri regionali ed il suo presidente.
Il Conseil général è l'organo di decisione del dipartimento,
interviene in numerosi settori (sociale, educazione, gioventù, economia,
turismo, gestione del territorio, cultura e patrimonio in connessione
diretta con la vita quotidiana dei cittadini.
Le sue priorità sono:
- La solidarietà sociale e territoriale,
- Lo sviluppo economico e duraturo (attività economica, agricoltura, turismo,
infrastrutture delle comunicazioni, agenda 21),
- La qualità della vita dei suoi abitanti (politica culturale,
educativa, trasporti, alloggiamenti, sicurezza civile, salute e sport).
Il Conseil général
de l’Isère comprende anche 2.771 agenti, dei quali 1.771
permanenti. Il suo budget totale supera il miliardo di euro dei quali 40 milioni
per la cultura rappresentante il 4% del budget complessivo del dipartimento.
La Conservation du Patrimoine de l’Isère
è un servizio del Conseil général presso il quale sono
impiegate oltre 150 persone, gestisce 14 musei dipartimentali e 18 musei associati
il cui budget di funzionamento supera i 2 milioni di euro.
Le sue missioni:
- Conoscenza, studio, protezione, conservazione, restauro, stimolo,
valorizzazione del patrimonio - mescolando tutti i tipi ed i periodi - dei 533
comuni del dipartimento dell'Isère,
- Coordinamento dei musei dipartimentali,
- Pilotaggio e stimolo dei musei associati,
- lavoro sul territorio: archeologia, inventario, monumenti storici,
patrimonio edilizio, patrimonio mobiliare, consiglio ed assistenza, valorizzazione,
- Mediazione culturale: comunicazione, edizione, stimolo culturale dei siti e dei musei
- Attività commerciali
CEST
Il "CeST- Centro Studi Cultura e Territorio" è un Centro
studi
dell'Associazione Culturale Marcovaldo, che opera nel territorio
del Piemonte
Meridionale, occupandosi di studi storico-archeologici e dell'insediamento,
nonchè di valorizzazione, fruizione, divulgazione e didattica.
Direttore è Giorgio Di Gangi, dottore di ricerca in Archeologia Medievale e
cultore di materia presso l'Università di Torino, affiancato dalla
dott.ssa Chiara Maria Lebole (Università di Torino, ricercatrice in
Archeologia Cristiana e Medievale).
In particolare, il CeST è attualmente impegnato con un
progetto sulla
Gestione del territorio, iniziato nell'autunno del 2000: si tratta di un progetto
multidisciplinare, che è stato finanziato dal Ministero della Ricerca
Scientifica e da quello dei Beni Culturali e supportato dalla
Regione Piemonte.
Recentemente, il progetto è stato allargato ai territori alpini confinanti
delle Alpes de Haute Provence, dell'Isère e di Hautes Alpes, con il
contributo del P.I.C. Interreg III A Alcotra.
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